Perché adesso?
I fattori basati sulla spesa non reggono più alla verifica.
ESRS E1, dedicato al clima, sta spingendo le aziende a superare le medie di settore e ad adottare dati primari, in particolare per lo Scope 3 Categoria 1, beni e servizi acquistati, dove rientrano le materie prime agricole. Per molte aziende, le scadenze SBTi FLAG sono ormai entro i prossimi 24 mesi, e gli inventari FLAG richiedono dati primari su una quota significativa delle emissioni legate al suolo, all’agricoltura e all’uso del territorio.
Anche l’ESRS E4, dedicato alla biodiversità, richiede lo stesso livello di solidità. Le stime basate sulla spesa e le medie da database non reggono alla limited assurance, tantomeno alla reasonable assurance.
Inoltre, la Direttiva UE sui Green Claims aumenta ulteriormente il costo delle dichiarazioni ambientali imprecise: qualsiasi claim su una materia prima agricola, come “low-carbon”, “climate-friendly” o “sostenibile”, ha bisogno di evidenze primarie a supporto.
