300,000
Ulivi monumentali
2.5
Milioni di ulivi in totale
20,000+
Ettari
3,000+
Anni di patrimonio vivente

Un programma di conservazione rigenerativa che protegge 2,5 milioni di ulivi, inclusi oltre 300.000 ulivi monumentali registrati, alcuni con più di 3.000 anni di storia, nella Piana degli Ulivi Monumentali in Puglia.
300,000
Ulivi monumentali
2.5
Milioni di ulivi in totale
20,000+
Ettari
3,000+
Anni di patrimonio vivente
Cinque chilometri più a sud, il Salento è già in difficoltà. 183.000 ettari distrutti. 21 milioni di alberi morti. La stessa convergenza di fattori sta avanzando verso nord, in direzione di 300.000 tra gli alberi più antichi al mondo.
Il 90% degli ulivi della Piana rischia di morire entro 5–10 anni.
Xylella fastidiosa
È avanzata di 150 km verso nord in 15 anni. La politica europea di eradicazione ha fallito: solo lo 0,14% degli alberi sintomatici risulta positivo. EFSA ha confermato che l’eradicazione è impossibile su scala territoriale.
Patogeni fungini
Le specie di Neofusicoccum causano sintomi clinicamente indistinguibili da quelli della Xylella e possono essere rapidamente letali. Non esiste alcun monitoraggio pubblico. Molti decessi attribuiti alla Xylella sono in realtà decessi causati da funghi e non vengono conteggiati.
Stress climatico
Nel 2022–23 la Puglia ha registrato +2,1 °C rispetto alla baseline. La siccità abbassa le difese degli alberi e amplifica la virulenza batterica e fungina. La normativa attuale non affronta lo stress climatico.

Sentinelle antiche
Due ulivi monumentali si stagliano su un tappeto di fiori selvatici, testimoni silenziosi di millenni di storia mediterranea.

Sotto minaccia
Il disseccamento da Xylella che avanza tra la chioma di un albero monumentale, la crisi esistenziale resa visibile.

Uliveto resiliente
Tronchi secolari radicati in un pascolo verde sotto nuvole temporalesche, la resilienza incarnata attraverso i secoli.

Scultura viva
Un tronco monumentale diviso in un arco naturale, secoli di crescita lenta che scolpiscono il legno in architettura organica.

Patrimonio pastorale
Un gregge che pascola sotto ulivi antichi, la tradizione agro-pastorale che ha sostenuto questi uliveti per generazioni.
Non possiamo eradicare Xylella o patogeni fungini. Possiamo però rafforzare l’immunità degli alberi, ripristinare l’ecologia del suolo e costruire resilienza ecosistemica, mantenendo in vita oltre l’80% degli alberi storici. Il protocollo integrato è la prima risposta coerente a una minaccia realmente multifattoriale.
Agricoltura no-till, cover crop e corridoi di biodiversità ripristinano l’integrità del microbioma del suolo, ricostruendo le reti micorriziche da cui dipendono le radici degli ulivi secolari.
Biostimolanti validati scientificamente, compost tea e ammendanti organici mirati ripristinano l’immunità delle piante a una frazione dei costi dei trattamenti convenzionali.
La pirolisi in loco della biomassa derivante dalla potatura degli ulivi genera carbonio stabile nel suolo, con tempi di permanenza di 500–1.000 anni, e migliora la ritenzione idrica del 20–35%.
Sensori IoT, analisi multispettrale satellitare, Sentinel/PlanetScope, rilievi con drone e targeting guidato dall’intelligenza artificiale permettono di intervenire prima della comparsa dei sintomi.
Siepi autoctone creano corridoi faunistici che collegano habitat frammentati e introducono predatori naturali degli insetti vettori della Xylella.
Ciascuno dei 300.000 ulivi monumentali viene catalogato individualmente con un registro carbonico e fitosanitario verificato tramite blockchain: il primo archivio digitale al mondo dedicato agli ulivi antichi.
I 5–10 milioni di euro necessari per intervenire su 20.000 ettari di uliveti monumentali non possono arrivare dai soli bilanci pubblici. La Legge Regionale 14/2007 e le designazioni Natura 2000 proteggono questi alberi sulla carta, ma non finanziano la rigenerazione attiva. I crediti di carbonio non sono una possibilità tra molte: sono il meccanismo che può portare sul territorio i fondi necessari, alla scala e alla velocità richieste da questo paesaggio.
Volume: 80,000–100,000 tCO₂ all’anno
Prezzi: €45–55/tCO₂
Metodologia: VM0042 + VM0047 + C-Farms
Accumulo di carbonio organico nel suolo su 20.000 ettari di uliveti, attraverso il protocollo rigenerativo articolato in 13 pratiche. Operativo già oggi tramite AgroEcology_Italy. Conforme ai CCP. Il 75% dei ricavi va alle famiglie agricole, senza costi di partecipazione.
Volume: 30,000–45,000 tCO₂ all’anno
Prezzi: €150–200/tCO₂
Metodologia: Puro.earth / Isometric
I residui di potatura degli ulivi, circa 60.000 tonnellate all’anno, vengono pirolizzati in un centro logistico dedicato, trasformati in biochar stabile e restituiti ai suoli del progetto. Permanenza: 500–1.000 anni. Il compostaggio co-localizzato produce compost e compost tea per l’attivazione biologica del suolo.
Oltre ai due flussi operativi di rimozione, Guardians of Time sta sviluppando un avoidance pathway di livello compliance, legata alla perdita verificata del carbonio stoccato quando gli ulivi monumentali muoiono. La scala complessiva di questo paesaggio, oltre 10 milioni di tonnellate di carbonio stoccato, indica una rilevante opportunità di avoidance lungo il periodo di accreditamento di 45 anni del progetto. Al momento non vengono emessi né venduti crediti avoidance, e il percorso resta soggetto agli sviluppi normativi a livello italiano e internazionale.
110,000–145,000tCO₂/anno rimosso a regime
45 anniperiodo di accreditamento
Circa €400 Mdistribuiti alle famiglie agricole, pari al 75% dei ricavi generati dai crediti di carbonio
Radica trattiene il 25% per verifica, MRV e coordinamento: piena trasparenza, nessun margine nascosto
110,000–145,000
tCO₂/anno rimosso a regime
45 anni
periodo di accreditamento
Circa €400 M
distribuiti alle famiglie agricole, pari al 75% dei ricavi generati dai crediti di carbonio
Radica trattiene il 25% per verifica, MRV e coordinamento: piena trasparenza, nessun margine nascosto
Tra Monopoli, Fasano, Ostuni e Carovigno, oltre 3.000 famiglie vedono il proprio reddito e il proprio patrimonio intergenerazionale legati a questi alberi.
L’aumento del carbonio organico nel suolo (SOC) è la più potente infrastruttura di resilienza alla siccità nell’agricoltura mediterranea. Con una mortalità del 90%, la Piana perderebbe in modo permanente l’equivalente di un bacino idrico annuale da 150–300 miliardi di litri.
La Piana è candidata al riconoscimento UNESCO. Il sistema di conservazione del progetto rafforza direttamente questa candidatura.
Pieno allineamento con EU Nature Restoration Law, Strategia sulla Biodiversità 2030 e SDG 13 e 15. La Piana include zone Natura 2000.
VM0042 + VM0047 + C-Farms per il carbonio organico nel suolo. Puro.earth / Isometric per la permanenza del biochar. Entrambi i flussi sono già stati validati attraverso AgroEcology_Italy, con 75.689 tCO₂e verificate nel 2024–25.
Tutti i crediti di rimozione vengono emessi attraverso il registro ICR. Il primo e unico progetto italiano di carbonio nel suolo sviluppato secondo uno standard riconosciuto da ICROA. ICR mette a disposizione degli acquirenti una valutazione del rischio gratuita, senza costi aggiuntivi.
Verifica indipendente che il progetto generi benefici misurabili per la biodiversità e benefici economici diretti per le famiglie agricole, oltre al solo claim legato al carbonio.

Partner pilota
Associazione A.M.O. Puglia
150 ettari di uliveti monumentali sotto monitoraggio attivo, con 25 ettari di terreni di proprietà o in affitto come base operativa. Il primo pilota sul campo del protocollo integrato di conservazione.
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Partner istituzionale
Parco Naturale Regionale Dune Costiere
Parco naturale regionale istituito nel 2006. CETS 2012, menzione speciale al Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa 2019.
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Partner di ricerca
Università degli Studi di Bari Aldo Moro
LiDAR e Mobile Laser Scanning per la quantificazione della biomassa epigea. La prima baseline di biomassa spazialmente esplicita per la contabilizzazione dello stock di carbonio su scala territoriale.
Visita il sitoPartner in sviluppo



CREA
(compost tea)
CNR
(epidemiologia della Xylella)
CMCC
(monitoraggio della resilienza climatica)
Sponsor
Ottieni asset di carbonio verificati da uno dei programmi di rimozione più rigorosi d’Europa.
Accordo forward offtake
Costruisci una fornitura di lungo periodo di rimozioni mediterranee conformi ai CCP.
Filantropia / CSR
Contribuisci a proteggere un patrimonio culturale ed ecologico insostituibile, nel quadro del framework 1% for the Planet.
Il tuo impegno può preservarli oltre il nostro tempo.
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