Dal 9 all'11 ottobre 2026, Radica ha partecipato alla 283ª Fiera d'Ottobre di Larino, in Molise, nell'ambito di FieraFiliera, il format dedicato alla valorizzazione della filiera olivicola e alle connessioni tra i diversi attori del settore.
La manifestazione, uno degli appuntamenti storici del territorio molisano, ha registrato un'affluenza superiore a quella delle edizioni degli ultimi anni, confermando l'interesse verso un settore che rappresenta una componente importante dell'identità agricola ed economica del territorio.
Una delle caratteristiche distintive dell'edizione 2026 è stata l'attenzione all'intera filiera, attraverso un percorso espositivo articolato in diverse aree tematiche. Dalla produzione olivicola alle tecnologie di trasformazione e stoccaggio, dalla ricerca al marketing, fino alla consulenza e alla finanza agricola: FieraFiliera ha proposto una visione integrata del settore, favorendo l'incontro tra competenze, imprese e istituzioni.
L'obiettivo è superare una concezione della fiera come semplice esposizione di prodotti, valorizzandone il ruolo come spazio di confronto e di sviluppo di nuove collaborazioni. Particolare attenzione è stata riservata anche alla sostenibilità degli allestimenti, con l'impiego di strutture in cartone progettate per essere riutilizzate, e a un programma di esperienze, incontri e approfondimenti rivolti sia agli operatori del settore sia al pubblico.
All'interno di questo contesto, Radica ha partecipato con un proprio stand, portando al centro del confronto il ruolo dell'agricoltura rigenerativa e del carbon farming nella transizione del settore agricolo mediterraneo. La gestione del suolo rappresenta infatti una delle sfide fondamentali per le aziende olivicole, chiamate a confrontarsi con gli effetti del cambiamento climatico e con la necessità di preservare nel tempo la produttività e la funzionalità dei sistemi agricoli.
Attraverso il proprio lavoro, Radica sviluppa percorsi che collegano l'adozione di pratiche agricole migliorative alla misurazione dei risultati climatici, con l'obiettivo di contribuire alla resilienza delle aziende e creare nuove opportunità di valorizzazione economica attraverso i crediti di carbonio. La partecipazione alla manifestazione ha rappresentato un'occasione per presentare questo approccio e favorire il dialogo con agricoltori, professionisti e operatori della filiera.
Durante la giornata conclusiva della manifestazione, domenica 11 ottobre, è intervenuto anche Cosimo Mazzotta, Co-founder e Responsabile Area Tecnica di Radica, con un approfondimento dedicato ai crediti di carbonio nel settore olivicolo. Al centro dell'intervento, il ruolo del carbon farming e l'importanza di integrità e trasparenza nello sviluppo di progetti capaci di generare benefici ambientali misurabili e nuove opportunità per le aziende agricole.
Cosimo ha inoltre invitato gli agricoltori a valutare con attenzione le proposte ricevute e a effettuare verifiche approfondite prima di aderire a progetti che promettono guadagni particolarmente elevati, soprattutto quando prevedono il pagamento immediato di quote di adesione. Un richiamo all'importanza di scegliere iniziative basate su criteri chiari, metodologie affidabili e condizioni contrattuali trasparenti.
La partecipazione di Radica a FieraFiliera ha rappresentato un'occasione per portare questi temi all'interno di un confronto più ampio sul futuro dell'olivicoltura mediterranea, favorendo il dialogo tra agricoltori, professionisti e operatori della filiera. In un settore caratterizzato da sfide ambientali ed economiche sempre più complesse, creare connessioni tra agricoltori, ricerca e imprese è un passaggio importante per favorire la diffusione di pratiche agricole più sostenibili e resilienti.
